venerdì 6 novembre 2009

ANALISI della vita: questo il succo della lirica “GIOCHI DI SPECCHI”,autore Antonio Lonardo.
E’ la quotidianità, analizzata nei suoi molteplici aspetti di grande sofferenza, di intenso dolore e di pubblica indifferenza: è come se ognuno vivesse, da solo, nell’arco di un giorno; arriva la notte ed involve qualsiasi cosa nell’oblio dell’oscurità.
L’autore diventa, di quanto esplorato, lo specchio, la cui intensità di luce brucia e infiamma la coscienza.. Per questo l’osservatore soffre.
Miniature sul grande schermo
Il poeta sembra voler mostrare una realtà lontana, più in là della vista immediata, come se ci fosse un susseguirsi di falsi miraggi , da cui allontanarsi per non essere coinvolti e rimanere delusi. Il poeta si sente lontano dalla negatività sia perché non l’accetta, sia perché vuole superarla al più presto, caso mai con un aiuto “esterno”, come la speranza, la fede filosofica e religiosa, riuscendoci con una visione quasi escatologica
Si passa, quindi, da un falso pessimismo ad una visione più irreale:la vittoria di tanti e non di uno solo!
“Più in là/
Lontano nella fantasia,
c’è la speranza
di un vita migliore
sugli specchi dell’eternità:
una folla, vincente, canta
la metamorfosi compiuta”
A. L.

giovedì 5 novembre 2009

SHALOM !

Shalom!
E’ il grido dei popoli in ansia,
è la voce della coscienza tremante,
è il desiderio degli uomini liberi.

Shalom!
E’ il suono lontano che cresce,
è il desiderio inconscio di tutti,
è l’eco diffuso del mondo.

I monti trattengono il suono,
le valli lo conservano a lungo,
le case accettano l’invito,
gli uomini si abbracciano fratelli.

Si rompe l’incanto dell’odio,
si spezza la forza delle armi,
si frantumano gli interessi dei pochi,
si ritrova l’accordo completo.

Nello specchio della coscienza
si riflette l’inconscio;
nel pensiero dell’uomo
si avvia il dialogo,
nelle masse dei popoli
sboccia l’abbraccio.
Questa poesia è stata scritta dopo qualche settimana dalla caduta del muro di Berlino, quindi vent'anni fa: vuole fotografare una situazione nuova, la voglia di pace dei popoli, che si sentivano ancora in guerra, anche se "fredda".la voce pace(shalom! è scandita ad ogni strofa ed è il coro dell'umanità intera a cantare non solo un desiderio, ma un impegno duraturo per la pace.
L'amicizia? Dura fino alla fine della vita, se si sa gestire da una parte e dall'altra. Le amicizie nascono presto nella vita, soprattutto nell'adolescenza e nella gioventù.Oggi, purtroppo, la vita porta a divedere le persone per il lavoro, per i matrimoni, per altro. Con i mezzi, di cui oggi disponiamo, possiamo mantenere, anche se a distanza, i contatti. A me è capitato più di una volta di postarmi per l'Italia, andando a ricevere premi di poesia; ho chiesto "ospitalità" agli amici di gioventù e l'affetto che ci lega da 40 anni è rimasto immutato. Certo non ci limitiamo solo a questi sporadici incontri ravvicinati, perchè ci sentiamo spesso a telefono, ci teniamo collegati via internet e sappiamo molte cose che ci capitano vicendevolmente. Certo, non posso passeggiare spesso insieme, perchè la distanza ce lo vieta; non possiamo realizzare, per lo stesso motivo, tante iniziative come 40 anni fa, però...il discorso, sia pure in modo nuovo, si può e si concretizza.Invio, in allegato, tre mie poesie, inerenti specificatamente il tema dell'amicizia. Potrebbero essere la prova di quanto affermato.Antonio Lonardo

martedì 3 novembre 2009

ORACOLO POETICO

Nel respiro degli Dei
ho ritrovato la poesia:
parole del cielo
condite con la terra
degli uomini, alla ricerca
di un ponte per la vita.

Oracolo dei Numi,
custodi di metafisici misteri
donati all’eletta umanità,
quale benefica pioggia
ristoratrice delle menti,
confuse da meschini interessi.

Oracolo dell’Universo,
quale eco di arcane forze,
incalza gli uomini
a fissare se stessi
e scoprirsi infallibili
depositari di evidenti certezze.

Oracolo dei Poeti,
inascoltati vati
di un futuro già vissuto
nel misterioso inconscio,
suggerito dalle intriganti Muse,
pronte a sciogliere
gordiani nodi dall’Olimpo.
Antonio Lonardo

lunedì 2 novembre 2009

MIRROR GAMES

Far-away,
far-off in time,
there is war
with its horrible images
inside mirrors:
a baby, alone, cries,
unaware.

Far-away,
far-off in space,
the earth burns
lighting up the sky,
with reflections in waters:
a boy, terrified, runs,
pursued by his shadow.

Far-away,
far-off in memory,
there is the recollection
of hidden events
of senseless insensitivity:
a mother, lost, prays
at the grave of her soldier son.

Far-away,f
ar-off from the media,
there is hunger
among people born
without hope of a future:
society, disturbed, does nothing,
not having the vital solution.

Far-away,
far-off in the imagination,
there is hope
for a better life
in the mirrors of eternity:
a crowd, triumphant, celebrates
the metamorphosis come true.
Traduzione in ingle della dott. Pat Eggleton

domenica 1 novembre 2009